Oggi 4 giugno 2010 alle ore 1, 30 tra FIM e UILM e Unionmeccanica – Confapi. è stato stato sottoscritto il nuovo contratto nazionale di lavoro per i lavoratori dipendenti dalle piccole e medie aziende metalmeccaniche. Il precedente contratto era scaduto il 31-1-2010.
L’ accordo di rinnovo decorre dal 1 giugno 2010 e scadrà il 31 maggio 2013.
Per i mesi dal 1 febbraio 2010 al 31 maggio 2010 sono stai definiti gli arretrati pari al valore della prima tranche (29 euro al quinto livello) moltiplicata per i 4 mesi che verranno erogati in due soluzioni : per il quinto livello 58 euro con la retribuzione di giugno e 58 euro con la retribuzione di settembre 2010.
L’aumento salariale medio a regime sarà di 122 euro, riparametrato secondo i diversi parametri categoriali già utilizzati in occasione dei precedenti rinnnovi e con una distribuzione come sotto definita:
dal 1 giugno 2010 29 euro medi
dal 1 marzo 2011 40 euro medi
dal 1 marzo 2012 42 euro medi
dal 1 febbraio 2013 11 euro medi
Per la diffusione della contrattazione di secondo livello è prevista la definizione delle linee guida per la contrattazione nella piccola impresa e, a titolo sperimentale la possibilità di effettuare la contrattazione territoriale.
Tale contrattazione, i cui contenuti saranno definiti dalle parti a livello territoriale, sarà alternativa e non sovrapponibile a quella aziendale: a livello di singola azienda si potrà decidere se effettuare la contrattazione aziendale o aderire agli accordi territoriali.
Le aziende che non aderiscano né all’una né all’altra dovranno applicare l’elemento perequativo.
L’elemento perequativo (istituto riservato a chi non beneficia della contrattazione aziendale o territoriale) è aumentato di 195 euro dal 1 gennaio 2011. con questo aumento si arriva ad un valore complessivo di 455 €.
Sono state introdotte nuove regole e nuovi diritti per i contratti a tempo determinato, la cui durata, anche non consecutiva, viene computata per la maturazione di alcuni istituti contrattuale legati all’ anzianità aziendale, e per i contratti a part time, con la regolamentazione delle clausole elastiche e flessibili e delle relative tutele e indennità.
E’ previsto dal 1 gennaio 2013 l’aumento della quota a carico delle aziende per Fondapi; la contribuzione a carico dell’ azienda passa dall’ 1,2% al 1,6% a condizione che il lavoratore versi un contributo di analogo valore.
E’ previsto un contributo di 2 euro mensili a carico delle aziende per ogni lavoratore in forza per il finanziamento, a partire dal mese di gennaio 2011, di un nuovo istituto di welfare integrativo a gestione bilaterale a favore dei lavoratori; una apposita commissione individuerà e regolamenterà tale istituto e ne definirà il funzionamento.
Sono state aggiornate le norme relative alla tutela della salute della sicurezza e dell’ambiente.
Si è convenuto sull’ utilizzo dei fondi interprofessionali per l’insegnamento della lingua italiana ai lavoratori stranieri e per la traduzione nelle lingue piu’ conosciute di materiali informativi relativi alle norme di legge e di contratto.
Migliorano le agibilità per i lavoratori studenti; è previsto infatti un incremento di 40 ore annue di permesso retribuito per i lavoratori che frequentino l’ ultimo triennio di scuola media superiore qualora il corso di studio sia attinente l’ attività lavorativa svolta.
Il contratto sottoscritto con Unionmeccanica, anche se con alcuni mesi di ritardo (compensati peraltro dal valore dell’ aumento salariale e dalla erogazione degli arretrati) realizza la tutela dei salari dalla inflazione anche in un momento di profonda crisi quale l’attuale e, analogamente a quanto già fatto con il rinnovo del Contratto di settore stipulato con la Federmeccanica, sperimenta positivamente le nuove regole sulla contrattazione e sancisce per la prima volta nel settore metalmeccanico la possibilità di una contrattazione territoriale, allargando in questo modo, almeno potenzialmente, il livello di tutela e di crescita dei salari anche ai lavoratori della piccola impresa, finora esclusi.
La delegazione trattante della FIM guidata dalla Segretaria Nazionale Anna Trovò al termine delle trattative ha pertanto espresso soddisfazione per il conseguimento di un risultato che dà, finalmente, risposte ai lavoratori delle piccole e medie imprese metalmeccaniche , migliorandone le condizioni economiche, introducendo miglioramenti normativi e innovando e potenziando gli strumenti per la diffusione della contrattazione di secondo livello in un momento di oggettiva difficoltà per i lavoratori e per le imprese.
Nei prossimi giorni si svolgeranno le assemblee in tutte le aziende per illustrare i contenuti dell’ accordo che verrà sottoposto al giudizio degli Organismi Dirigenti e degli iscritti.