Dopo più di un anno di trattative, a seguito della posizione rigida ed intransigente da parte dell’ azienda, i sindacati di categoria FAI CISL e FLAI CGIL di Lecco, hanno deciso di interrompere le trattative e di proclamare lo stato di agitazione tra i lavoratori. La situazione è peggiorata in quanto l’ azienda ha deciso unilateralmente di disdire tutti gli accordi in essere in VISMARA e di non pagare il premio relativo all’ anno 2009 così come previsto dal CCNL di categoria. A questo si aggiunge il fatto che la direzione aziendale, nonostante attualmente non ci siano esigenze di carattere produttivo, intende rimodulare l’ orario di lavoro distribuendolo su sei giorni. La trattativa si è rotta nel momento in cui l’ azienda ha di fatto legato ogni ipotetico accordo all’ accettazione da parte dei lavoratori della nuova modalità di orario, rigettando ogni tentativo di mediazione portata avanti dalle organizzazioni sindacali.

Pertanto , nelle assemblee di fabbrica, si è deciso di non accettare i vari ultimatum proposti dall’ azienda e di proclamare alcuni scioperi. Enzo Mesagna Segretario Generale FAI CISL Lecco commenta: “in questa lunga trattativa l’ azienda è sempre stata ferma sulle proprie posizioni e a nulla sono valsi i tentativi da parte nostre di trovare un ipotetico accordo che potesse riunire in sé le diverse posizioni. A fronte di questa rigidità non ci resta altro da fare che mettere in campo alcune iniziative per modificare la posizione aziendale. Andremo avanti fino a che l’azienda non deciderà di ascoltarci dimostrando con i fatti di avere a cuore i propri dipendenti. Il nostro obiettivo è quello di riaprire un tavolo di trattativa che parta però da presupposti diversi, in cui cioè entrambe le parti coinvolte possano discutere di merito e senza pregiudiziali, ricordando però che iniziative unilaterali da parte dell’ azienda non potranno che generare ulteriori contrapposizioni e difficoltà nel raggiungimento di un accordo. Sulla base di questi presupposti e considerando la nostra disponibilità, siamo sicuri che si possa arrivare alla definizione di soluzioni contrattuali che contemplino le esigenze dei lavoratori e dell’ azienda”.