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CISLSCUOLA: GLI ISTITUTI SUPERIORI DI LECCO e L'ORGANIZZAZIONE ORARIO SETTIMANALE |
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Il ritorno alle ore di 60 minuti sta creando non pochi problemi nell'organizzazione dell'orario settimanale per il prossimo anno scolastico, è quanto afferma la Cisl Scuola nelle parole di Mario Rampello Segretario Generale. Diversi sono i soggetti di cui si dovrà tener debitamente conto nella programmazione dell'attività, da diversi anni la CISL Scuola di Lecco, riprende Rampello, nelle sedi opportune, ha sottolineato e manifestato l'esigenza che le scuole di Lecco si coordinassero per concordare e deliberare nei propri Consigli di Istituto un calendario scolastico con giorni comuni circa l'apertura della scuola a settembre e la chiusura a giugno, gli stessi giorni di sospensione dell'attività didattica in occasione di ponti festivi,... , ciò per ottimizzare i servizi legati soprattutto ai trasporti e favorire l'organizzazione delle famiglie che spesso hanno figli che frequentano istituti diversi. Non si è mai riusciti, nemmeno con il supporto della Provincia a trovare un accordo fra gli Istituti ma oggi, di fatto, la riforma impone una rivisitazione dell'orario scolastico portando l'ora a 60 minuti: un problema di non facile soluzione.
Tante scuole stanno pensando di mantenere comunque l'unità oraria di 50 minuti e di recuperare i 10 minuti utilizzando i giorni in cui si era soliti sospendere l'attività didattica per i corsi di recupero e/o approfondimento. Ma anche questa proposta non è risolutiva: ci sono i pro e i contro e diventa difficile garantire il Monte orario annuale previsto per ciascuna materia; occorre tener conto anche delle percentuali di flessibilità e di autonomia organizzativa-didattica.
Sicuramente è opportuno che i Collegi docenti e i Consigli di Istituto si adoperino per promuovere approfondimenti e confronti utili a formulare proposte adeguate capaci di rispondere almeno ai bisogni della propria utenza per avviare, immediatamente dopo, in un coordinamento a livello provinciale, una riflessione, nel rispetto del contratto di lavoro e delle normative, indirizzata a raggiungere una scelta di organizzazione oraria condivisa dagli istituti superiore capace di raccogliere consensi dagli studenti e dalle famiglie ma non meno dai responsabili del servizio trasporti della nostra provincia.
Il rischio è che a partire da settembre, il disagio sarà evidente nella quotidianità della vita scolastica è l'amara conclusione del Segreraio Generale Mario Rampello.
20/05/2010
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